06. Cenisia / S. Paolo

Le quotazioni del Borsino

                       
TIPOLOGIA PREZZI
€/mq*
INDICE
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nuovi
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Appartamenti
signorili
2,0-2,4Buono 6 mesi
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medi
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1,2-1,6Medio 9 mesi
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primaria
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Negozi
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non primaria
1,2-1,8Scarso Oltre 12 mesi
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Le quotazioni del Borsino

Cenisia / S. Paolo in breve

Il nome Cenisia deriva dall'omonima strada che proveniva dalla vicina Valle di Susa e dal valico del Moncenisio per raggiungere la città. La strada percorreva il territorio dell'attuale quartiere, che nella seconda metà del 1600 e nel primo decennio del 1700 acquista una certa importanza grazie alla presenza della cascina «Porporata», di proprietà dei marchesi di Sampeyre, nobile famiglia pinerolese. La cascina ha un ruolo fondamentale durante l’assedio di Torino del 1706: ritenuta una posizione strategica dai francesi, viene utilizzata da loro come luogo di intercettazione dei rifornimenti sabaudi provenienti da Susa. Nei secoli successivi viene più volte ristrutturata, fino alla sua demolizione nella seconda metà del XX secolo per creare un’area verde.
Cenisia assiste prima a una crescita demografica e urbanistica, a carattere prevalentemente industriale, e poi, a partire dagli anni Ottanta, a una chiusura di diversi stabilimenti. Uno di questi sono le Ogr, le Officine Grandi Riparazioni di corso Castelfidardo 22, che sono state ristrutturate dalla Fondazione Crt e riaperte al pubblico nel 2017. Dove un tempo si riparavano i treni, adesso è nato uno spazio che ospita mostre, concerti, performance, spettacoli e progetti innovativi. Un distretto di cultura e innovazione, con ristoranti e spazi interattivi pensati per i bambini che guardano al futuro.

Nel 1600 la zona San Paolo è prevalentemente agricola, e gran parte del territorio è di proprietà dei conti Olivero, che nel 1699 donano i terreni a nord est del quartiere ai gesuiti per costruire un luogo di preghiera. Il progetto religioso ha il sostegno dalla Compagnia delle Opere pie di San Paolo, l'attuale Compagnia di San Paolo, da cui prenderà poi il nome il futuro borgo. L'edificio di culto negli anni cambia però diversi proprietari e utilizzi (è anche un ospedale militare) fino a quando non viene demolito per fare posto alla costruzione del comprensorio dell'azienda Lancia.
San Paolo è un quartiere che inizia il suo sviluppo nel 1800, quando da area rurale diventa artigiana e commerciale, ed è per volere di Giolitti che in questa zona viene realizzata una struttura viaria a forma di tela di ragno, in controtendenza con la tipica topografia «a scacchiera» della città. Si trovano in questo quartiere la Fondazione Merz, nata nel 2005 in ricordo dell'esponente della corrente dell'arte povera Mario Merz, e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nata nel 1995 per sostenere l'arte contemporanea e i giovani artisti. Il terzo polo culturale è Palazzo Lancia: dove un tempo si trovava la sede della direzione della casa automobilistica, adesso è stato aperto uno spazio che ospita mostre ed eventi culturali.