03. Lingotto / Italia 61

Le quotazioni del Borsino

                       
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Le quotazioni del Borsino

Lingotto / Italia 61 in breve

Il quartiere Lingotto prende il nome da una famiglia di nobili, i «Lingotto» o «Lingotti», proprietari di un podere che già nel '500 sorgeva in questa zona. All’inizio del 1700 il borgo si amplia, e nel 1845 l'area orientale viene utilizzata per la costruzione di un passante ferroviario di collegamento con Genova.
Il simbolo del quartiere è ancora oggi lo stabilimento «Fiat Lingotto», nato nel 1915 con la celebre pista di prova progettata per sostenere il collaudo delle automobili. Negli anni Novanta, grazie a una società a capitale misto guidata dalla Fiat, si dà vita al recupero dell'edificio da poco dismesso. Nessuno dei venti progetti presentati viene accolto, e allora nel 1985 l’incarico è affidato a Renzo Piano. Del suo progetto spicca sicuramente la "bolla": una sala panoramica realizzata in acciaio e cristallo. All’interno del complesso Lingotto oggi sono presenti il centro congressi, il centro commerciale, la pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Al Lingotto Fiere viene organizzato dal 1988 il Salone del Libro, mentre l'Oval è la casa di Artissima dal 1994. In via Nizza 230 si trova Eataly: inaugurato nel 2007 è il primo punto vendita della catena di Oscar Farinetti conosciuta in mezzo mondo. Qui c'è anche il museo Carpano, dedicato alla storia del famoso vermouth.

Affacciato sul fiume Po, Italia 61 è il quartiere che nel 1961 ospita il cuore dell'Expo, l'Esposizione Internazionale del Lavoro. L'evento vuole celebrare il primo centenario dell'Unità d'Italia, e attrae più di quattro milioni di visitatori da tutto il mondo. Per l'occasione viene migliorata l’illuminazione pubblica della città, in particolare quella notturna, e viene realizzata la monorotaia con due stazioni. Il tracciato si estende per circa 1800 metri, su un viadotto in cemento armato sopraelevato. Oggi della monorotaia resta solo un piccolo tratto, ma all'epoca il percorso terminava con una grande curva che passava sopra al laghetto artificiale di Italia ’61.
Per l’Expo vengono costruiti il Palazzo del Lavoro, progettato da Pier Luigi Nervi, con la collaborazione dell'architetto Gio Ponti e di Gino Covre, e il Palazzo a Vela, conosciuto come Palavela, che è stato protagonista delle Olimpiadi Invernali di Torino del 2006. Durante l'esposizione internazionale va ricordata anche la cabinovia che collegava in modo spettacolare, passando sopra il Po, il Parco del Valentino con il Parco Europa. Nell’area che era occupata dalla «Mostra delle Regioni», oggi c'è «The United Nations System Staff College»: un’organizzazione delle Nazioni Unite che prepara e forma i propri dipendenti.